Tamburo Studio Natural Finish
Vintage, 1992
Misure 22×16″, 10×9″, 12×10″, 15×13″
Condizioni Straordinarie, considerando anche la sua età
Non è una prima serie, ma una Primissima serie: guardate i blocchetti senza borchia, lo spessore dei fusti maggiorato, l’eccellente qualità del legno che si percepisce ad ogni venatura
Unico difetto? Il maledetto timpano sospeso…ma perchè diavolo andavano di moda in quel periodo?
Roba del genere, ahinoi, non la fanno più: la globalizzazione ha portato a fusti standard, finiture standard, suoni standard. Il nostro personalissimo e piccolissimo modo di combatterla è proporvi dei gioielli come questi, sperando di raccontare una parte della storia che il tempo potrebbe far dimenticare.
Ovviamente, lo vogliamo dire solo per onestà intellettuale, non è una batteria adatta a tutti; le batterie di produzione attuale sono molto più semplici da accordare, nel senso che hanno proprio un range limitato, ovvero hanno 3 suoni, punto, e sono tutti molto facili da raggiungere: questa qui non ha 3 suoni, ne ha 300, ma bisogna avere la pazienza e soprattutto la competenza di dedicarle del tempo, così da farla contare come meglio può fare.
Credeteci, non vogliamo sembrare antipatici, ma speriamo di contestualizzare bene: se fate parte di quella nuova generazione che “vuole la pappa pronta”, che non ha voglia, pazienza e nemmeno il desiderio di scoprire a fondo uno strumento comprendendo tutte le sue potenzialità, questo gioiello non fa davvero al caso vostro…ma se invece fate parte di quella fetta di batteristi che ancora apprezzano la dimensione della ricerca del suono e vogliono sfruttare al meglio le caratteristiche di ogni legno, allora sarà il vostro sogno proibito
